Scusate, ma… di questa faccenda ne ho veramente piene le scatole.
Ma io DICO:
era proprio necessario provocare tutta questa baraonda per poi partorire un risultato così riDICOlo?
Già fa sorridere l'inventare un nome nuovo ("Diritti e Doveri dei Conviventi") e l'utilizzo di termini inusuali ("contestualmente" invece di "congiuntamente" che richiamava troppo il "congiungersi in matrimonio") per nascondere il fatto che si voleva creare un "piccolo matrimonio".
L'idea della raccomandata con avviso di ricevimento, però, è degna di una pièce alla Ionesco, oltre che uno spericolato atto di fede nell'efficienza delle Poste Italiane: il teatro dell'assurdo!
Divertitevi voi a elencare tutti i possibili disguidi e malintesi che potrebbero verificarsi…
Ma va detto che, oltre ad essere
un pasticcio, questo disegno di legge è
inutile, come risulta evidente da questa tabella riassuntiva, in quanto i diritti dei conviventi che si vorrebbero "riconoscere" sono già tutelati da leggi esistenti o fissate dalla giurisprudenza nel corso degli anni con numerose sentenze.
Valeva la pena suscitare uno scontro così duro da lacerare governo, maggioranza, parlamento e Paese al solo scopo di rendere "direttamente esigibili" (Rosy Bindi) tutele che esigibili lo erano già? ..
Meglio far sparire tutto il ddl, visto che, come spiega il prof. Dalla Torre, andrebbe a creare un modello di "parafamiglia" ponendo tutta una serie di problemi tecnici in tema di alimenti, successioni, pensioni, in contraddizione con la Costituzione e a danno non solo della collettività, ma anche di quei soggetti più deboli che nelle intenzioni del ministro Bindi - e come sostenuto anche da Franco Monaco, altro ex presidente dell'Azione cattolica - da questa legge dovrebbero essere tutelati.
Per non parlare del rischio di aprire la strada alla legittimazione del matrimonio poligamico e dell'incesto nel nostro ordinamento!..
Allora, laicamente, razionalmente e anche in base al comune buon senso, direi che ci sono un mucchio di buoni motivi per
accantonare questo ddl e affrontare le vere emergenze del Paese.
In primo luogo, il
sostegno e la promozione della famiglia (come riconosciuta dalla Costituzione italiana), che oltre ad essere stata ignorata e svalutata per decenni, è stata ulteriormente danneggiata con il passaggio dalle deduzioni alle detrazioni dei carichi famigliari sancito nella recente legge finanziaria. E invece di prendere misure per favorire un aumento del tasso di natalità - nel quale siamo ultimi al mondo, con gravi ripercussioni sociali ed economiche - il nuovo ticket sanitario di 10 € è stato esteso alle visite specialistiche in gravidanza… salvo precipitose retromarce, nel tentativo di recuperare i consensi in caduta libera.
Resta da capire se la nostra classe politica sia semplicemente incompetente oppure se ci sia anche un po' di masochismo in tutto ciò
[leggi tutto]Gino socio di
SamizdatOnLine