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UNA "VERA" POLITICA PER LA FAMIGLIA




Il nostro Paese non ha alcuna necessità di una legge per le convivenze, essendo già i diritti dei singoli ampiamente garantiti, bensì di una vera politica per la famiglia, rappresentata dal 96% delle coppie italiane, che quotidianamente affronta le difficoltà economiche, educative, sanitarie e sociali, per lo più nella solitudine e nell'incomprensione delle Istituzioni. Quella che ha accettato di mettere a servizio della società, attraverso il matrimonio, con il suo specifico ruolo di rilevanza pubblica, quanto di più prezioso possa esistere tra un uomo e una donna: l'amore reciproco e l'educazione alla responsabilità, alla libertà, alla solidarietà e alla cittadinanza.
La proposta di legge sui "Dico" è una vergognosa acrobazia linguistica per attaccare l'istituto della famiglia.
Non è cambiando le parole che si cambiano i contenuti! E i contenuti del disegno di legge sui Dico sono rimasti gli stessi che prima portavano il nome di Pacs! Non siamo nuovi a queste manipolazioni linguistiche: ha fatto scuola la L.194, dove, anziché la parola aborto, si è usato interruzione volontaria di gravidanza. Il tentativo malcelato è lo stesso: prevenire obiezioni di natura etica.
Quello che appare più incredibile è che di fronte alle reali necessità e problemi del nostro Paese, come denatalità, sicurezza, sviluppo economico e sociale, sanità, disagio giovanile, lavoro, ci si affanni ad eleggere come priorità una legge che riguarda meno del 4% delle coppie italiane.
Ci si sta inventando una legge che, con l'intenzione dichiarata di evitare discriminazioni, di fatto, discrimina le famiglie vere
! A chi verranno sottratti i 4 milioni e 600.000 euro per il 2008 e i 5 milioni di euro per i 2009, previsti dalla norma finanziaria, se non alle famiglie regolarmente sposate? Strano davvero, ogni volta che abbiamo posto la questione di una politica fiscale per la famiglia, attraverso, ad esempio, l'introduzione del quoziente familiare, ci siamo sempre sentiti rispondere che non c'erano i soldi. Ma ecco, come per incanto, escono dal cilindro 10 milioni di euro per garantire diritti che sono già garantiti dal diritto privato. La domanda sorge spontanea: a chi giova?
Di fatto, come è avvenuto ed avviene per altre tematiche "eticamente sensibili", appare chiara l'impostazione ideologica che mira a disintegrare il valore dell'istituto del matrimonio e a negare la soggettività sociale, civile, giuridica, educativa, economica e politica della famiglia fondata sul matrimonio, così come riconosciuta dalla Costituzione Italiana (art.29), al fine, ormai palese, di omologare e parificare giuridicamente le unioni omosessuali. Si comincia dai "dico" per arrivare alle adozioni da parte di coppie omosessuali
MA NON STAREMO A GUARDARE!
Troppo alta la posta in gioco. Ne va del futuro dei nostri figli. Ne va del futuro dell'umana convivenza
.
E' per questo che LA CONFEDERAZIONE ITALIANA CONSULTORI FAMILIARI DI ISPIRAZIONE CRISTIANA onlus, sulla base della propria trentennale cultura sociologica, giuridica, antropologica e attraverso l'esperienza e la rete dei propri consultori, ha costituito il COMITATO PER LA FAMIGLIA affidandone la Presidenza ad Olimpia Tarzia -Vice Presidente della Confederazione Italiana Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana onlus - e lancia un appello alla mobilitazione rivolta a tutte le famiglie italiane, di estrazione laica, cattolica o di altre fedi religiose, che si sentano colpite nella loro dignità e funzione sociale da tentativi di equiparare giuridicamente la famiglia fondata sul matrimonio a qualsiasi forma di convivenza.
L'obiettivo è quello di testimoniare nei luoghi e nelle sedi opportuni la propria netta contrarietà al disegno di legge riguardante i cosiddetti "Dico", il quale, malauguratamente fosse approvato dal Parlamento, avrebbe una ricaduta culturalmente ed economicamente devastante sulle famiglie vere, sulle giovani generazioni e sulla società intera e proporre, invece, rinnovati e autentici impegni ad orientare gli sforzi politici e legislativi verso una vera politica per la famiglia, di cui, quella sì, l'Italia ha veramente bisogno. Il Comitato per la Famiglia, attraverso una serie di iniziative, eventi, manifestazioni a carattere locale e nazionale, intende dare voce alle priorità vere della famiglia italiana, quali quelle delle politiche fiscali, educative, sociali, sanitarie, che riconoscano la famiglia fondata sul matrimonio quale soggetto a rilevanza pubblica, con conseguenti diritti e doveri assunti tramite un vincolo giuridico e sociale e quale soggetto attivo per la costruzione di una società più giusta, luogo nativo e strumento privilegiato di umanizzazione e personalizzazione della società  Apri file

Incontro "LA FAMIGLIA: UNA SFIDA PER LA POLITICA'
Lunedì 26 marzo ore 18
Centro Congressi Palazzetto delle Carte Geografiche - via Napoli 36 ROMA
Intervengono: Giulio Andreotti, Francesco Cossiga, Francesco D'Onofrio, Clemente Mastella, Giuseppe Pisanu  Apri file Pdf

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