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| "Al Family Day ci sarò. Per testimoniare il mio "per sempre" - Claudia Palazzo Grassi "Mi piacerebbe che il 12 maggio emergesse che la famiglia è davvero la cellula fondamentale della società, è ciò da cui parte il progetto che forma e consegna alla comunità cittadini appassionati, futuri sposi madri e padri, lavoratori impegnati su cui uno Stato può affidare con fiducia il proprio futuro" Avvenire 4/5 Il matrimonio L'uomo da sempre è per l'amore stabile La famiglia non è un'invenzione della Chiesa. Il modello familiare radicato nell'amore di un uomo e di una donna che vivono stabilmente insieme ai propri figli nasce con il sorgere stesso delle civiltà. Oltre a questo, per un credente la famiglia è iscritta da sempre come una spinta nel cuore dell'uomo e per questo i vescovi, nella prime righe della Nota, affermano di «essere custodi di una verità e di una sapienza che traggono le loro origini dal Vangelo». Ma non sono solo le preoccupazione di ordine religioso a indurre i vescovi alla difesa della famiglia e del matrimonio. Esistono ragioni di carattere sociale, motivazioni "laiche", slegate da qualsiasi appartenenza confessionale. Non a caso nella Nota si spiega che «anche per la società l'esistenza della famiglia è una risorsa insostituibile». La Chiesa, in altre parole, è consapevole che il bene sociale più grande è l'amore duraturo, stabile e fecondo tra un uomo e una donna che trova nel matrimonio, anche solo civile, il suo sigillo. L'amore coniugale è un risorsa straordinaria che allarga i suoi benefici a centri concentrici dalla coppia alla società. Non è un caso se proprio quella fondata sul matrimonio è stata fino ad oggi la forma di famiglia che le nazioni hanno preso in considerazione, adottando negli ultimi secoli leggi in suo favore e in sua difesa. La ragione si trova guardando alla persona umana. Ciascun uomo, prima di ogni altra cosa, è certamente un figlio di una coppia eterosessuale. Su questo dato si fonda un'intuizione universale: il bene della vita umana e il bene della famiglia fondata sul matrimonio eterosessuale sono saldamente vincolati l'uno all'altro, e ciò per natura, cioè da sempre e dovunque, e non per cultura, cioè a seconda delle usanze, delle etnie, delle latitudini e delle mode. La nostra civiltà, in altre parole, ha sempre ritenuto che esista una ben precisa forma di famiglia, radicata nella sostanza dell'essere umano in quanto tale: perciò tale forma di famiglia viene custodita dagli ordinamenti giuridici delle società e gode del favore del diritto, cioè di un trattamento speciale. Quando si parla di diritti che non dipendono dalla cultura e che non ammettono eccezioni, si parla del cosiddetto diritto naturale. Esso ha precedenza su qualsiasi altra forma di legge e nessuna legge particolare può disconoscerlo o contraddirlo. Questo principio vale tanto per l'uomo religioso quanto per il laico. Un credente ritiene che la sorgente del diritto naturale sia Dio e lo rispetta come intangibile. Ma anche i non credenti riconoscono che c'è un "corpo di diritti" intangibili, perché iscritti nella struttura umana, che non dipendono da condizionamenti esterni all'uomo ma che gli appartengono in quanto persona Avvenire "PIù FAMIGLIA" IL 12 MAGGIO TUTTI A ROMA A PIAZZA S. GIOVANNI |
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