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| La lettera di Magdi Allam al Corriere della Sera versione integrale Davide Rondoni PER MAGDI UNA GIOIA DISCRETA CHE SA TREMARE Caro Magdi, la notizia del tuo battesimo ci ha reso contenti. Di una gioia senza smarginature, una gioia esatta se così si può dire, senza fronzoli. Una gioia per la tua persona, per la tua vita di Magdi, per la tua vita di padre, di giornalista, e di compagno nella vita di Valentina. Per la tua vita prima ancora che per ciò che essa, inevitabilmente, rappresenta. Una gioia raccolta, annidata, radicale, come per la vita singolare, unica, irripetibile di tanti che come te l'altra notte, in ogni chiesa del mondo, hanno accolto il battesimo. Perché dinanzi a un battesimo si resta un po' come senza parole. Come una cosa grande e misteriosa. Come a uno spettacolo della natura, anzi come a qualcosa di più grande ancora … Noi che sappiamo che non è una formalità si resta un pò senza parole. Mentre forse molti, i quali pensano che il battesimo sia un atto formale, o coloro che non sanno più cosa è, ecco magari avranno da ridire. Qualche commento acido lo abbiamo già sentito … Ma tra noi, tra quelli che eravamo dentro al battesimo, peccatori e battezzati, noi che sappiamo cosa è il battesimo e cosa è il peccato, un silenzio è sceso. Per te, per la tua vita di Magdi, per la tua e per la vita dei tanti che l'altra notte hanno fatto questa scelta. Un silenzio dove si fa largo un sorriso. Dove si fa largo quella specie di gioia che risponde. Quella che è nel cuore la risposta all'incontro con un segno di speranza. Una gioia radicale, esatta, senza fronzoli. Una gioia dura, senza inutili sdolcinature. Senza enfasi. Come il motivo del tuo cambiamento è stato, lo hai scritto tu, in una serie di incontri senza enfasi. Una strada. Non un colpo di scena. Non uno squillo di trombe. Ma una meditazione personale dentro al fiorire di amicizie … Di questo siamo ammutoliti e contenti. Come una gioia discreta, che sa tremare. E vale anche per coloro che da islamici si stanno convertendo al cristianesimo. Qui e in tutto il mondo. Vale per i cristiani che spesso somigliano ai tiepidi che Dio vomiterà dalla bocca, come dice la Bibbia. E vale per tutti gli uomini che vogliono prendere sul serio il proprio destino, e vedono un uomo farlo senza paura Avvenire Gabriele Mangiarotti NO AD UNA NUOVA "OSTPOLITIK" .. Non c'è nessuna «Ostpolitik» da vivere, solo una battaglia di libertà e di testimonianza da operare CulturaCattolica Giorgio Vittadini IL RUOLO PUBBLICO DI UNA FEDE PRIVATA Il Giornale Magdi Cristiano Allam: UNA CONVERSIONE TRASPARENTE Radioformigoni Fabio Cavallari MAGDI CRISTIANO AMICO Mi ha però impressionato la reazione di taluni intellettuali italiani. L'accusa che gli hanno rivolto non è stata quella di essersi convertito. La colpa di Magdi Cristiano sarebbe quella di averlo fatto pubblicamente e attraverso una celebrazione solenne. In pratica ritorna sempre a primeggiare la questione legata al ruolo pubblico della religione. I laicisti vorrebbero ridurre il "sacro" ad una mera esperienza intima e privata, del tutto estranea alla dimensione collettiva. E' l'ennesima pretesa, di ridurre il Cristianesimo ad un ruolo subalterno rispetto alle pratiche quotidiane della modernità e del relativismo. Oggi si attacca Magdi Allam per la sua conversione pubblica e facendolo si rinnova l'attacco violento contro l'esperienza cristiana. I laicisti chiedono di operare un'astrazione intellettuale, epurando il pensiero e la cultura cattolica dalle vicende che riguardano la vita, la morte, la dignità e la libertà individuale. Non è necessario essere credenti per considerare tutto questo una follia totalitaria. Da amico e compagno di strada, saluto la nuova vita di Magdi Cristiano con il cuore aperto e la mano salda sul timone della verità CulturaCattolica Nerella Buggio MAGDI CRISTIANO SI E' CONVERTITO. PUNTO Avete mai sentito qualche cristiano dirsi offeso perché un suo fratello in Cristo ha deciso di farsi musulmano? CulturaCattolica IL BATTESIMO, testimonianza di Magdi Cristiano Allam Radioformigoni Antonio Socci SE ANCHE IL CORRIERE NEGA LA FEDE A MAGDI ALLAM Perché il Corriere della Sera ha "censurato" Magdi Allam? Dico "censurato" con le virgolette perché si tratta "solo" di un taglio (circa un terzo) del suo articolo … Ma forse la vera notizia - più e prima dello scontro con l'Islam - è proprio questa capacità di attrazione di Gesù Cristo che anche oggi si manifesta pure con episodi clamorosi. Qualche mese fa c'è stata la conversione di Tony Blair. Nei giorni scorsi si è saputo che Mikhail Gorbacev è stato "sorpreso" mentre, nella Basilica di San Francesco, ad Assisi, stava pregando intensamente con la figlia. Certo se l'ultimo segretario del Pcus si fosse convertito quando era ancora al potere la notizia sarebbe stata esplosiva, ma il fatto in sé non resta stupefacente? È solo la punta dell'iceberg. Nonostante i limiti del mondo cattolico e un ceto ecclesiastico spesso scalcagnato, Cristo continua ad attrarre. Forse questo suo potere presente è più interessante da indagare - anche per i giornalisti laici - di quello dei politici. Forse è Lui la vera notizia? Libero Michele Partipilo SE BRUNO VESPA SI CONVERTISSE ALL`ISLAM Chi ha letto gli ultimi scritti di Magdi Allam, articoli e libri, non si meraviglia più di tanto della sua conversione al cristianesimo. Da musulmano critico verso estremismi e integralismi, è andato via via alla ricerca di valori che non potevano più essere soltanto quelli della civile convivenza e della tolleranza religiosa … Più voce Domenico Delle Foglie - Dalla conversione alle scelte antropologiche MAGDI "CRISTIANO" ALLAM UN AMICO IN PIU` DELLA VITA La conversione di Magdi Allam al Cattolicesimo può avere, come ha già avuto, molte chiavi di interpretazione. A noi piace pensare che l'uomo e il giornalista che abbiamo conosciuto negli Anni Settanta del secolo scorso, quando non era ancora il collaboratore prestigioso di "Repubblica" e poi il vicedirettore ad personam del "Corriere della Sera", abbia scoperto e apprezzato l'antropologia cristiana che si esprime e si manifesta dentro l'orizzonte di un Occidente distratto, spesso incapace di riconoscere le proprie radici. Quei pilastri presenti nel giacimento culturale del nostro popolo, ma non ancora riaffiorati ad una lucida e piena consapevolezza individuale e comunitaria. Quelle fondamenta che danno, però, senso comune alla nostra vita sociale … Più voce Magdi Allam IL GIORNALISTA: NO AL POLITICALLY CORRECT .. Io rinnego totalmente il politicamente corretto e affermo il mio sacrosanto diritto e dovere a esprimere ciò che penso Il Messaggero |
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