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Giojelli Caterina, Tempi
… Nelle Ventura patinate e nelle veterofemministe che marciano a Milano come avventori del supermercato dell'esistenza («se il prodotto è difettato, va mandato indietro»), la locuzione francese "handi-fobia" si trasforma in "libertà di scelta". Il dottor Bellieni, le madri di Francesca, Giulia e Maria Speranza, Loris Brunetta, quattro medici, tre educatori e tanti altri genitori, alla gita al supermercato, hanno preferito la redazione di un libro. Ai "bambini della scelta" di John Robertson, fautore del liberalismo procreativo e della libera scelta dei genitori, hanno liberamente preferito, e raccontato, i bambini della realtà. All'eden terrestre che, scrive la Roccella «comincia sempre con qualche esclusione», hanno preferito l'«accoglienza incondizionata», propria dell'amore materno. All'utopia della perfettibilità, la collaborazione alla felicità di qualsiasi uomo. Non il down, l'affetto da spina bifida, l'handicappato, ma Francesca, Giulia, Maria Speranza [Leggi su www.tempi.it]
Notizia n. 34671 del 1.12.2006
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