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ADERISCONO 400 ORGANIZZAZIONI, EQUILIBRIO IDENTITA'-CITTADINANZA
L'Islam è per l'eguaglianza fra l'uomo e la donna e respinge la violenza e il terrorismo. Sono alcune delle indicazioni contenute nella carta dei musulmani d'Europa che, su impulso della Federazione delle organizzazioni islamiche (Foie) in Europa, per la prima volta è stata adottata oggi a Bruxelles, per cercare di essere un "trampolino" nel dialogo, per superare pregiudizi e reciproche chiusure.
A sottoscriverla oggi a Bruxelles, dopo otto anni di lavoro e consultazioni, sono state oltre quattrocento organizzazioni musulmane in Europa, in rappresentanza di oltre venti paesi europei, inclusa la Turchia.
Come dicono gli stessi promotori dell'iniziativa si tratta di un primo passo, che va misurato nella convivenza quotidiana, ma anche nella sua capacità di coinvolgere maggiormente la componente sciita e di aprire il dialogo con le voci più estremiste. Per l'Italia la carta è stata sottoscritta dall'Alleanza islamica italiana, che raccoglie settanta fra organizzazioni islamiche e moschee, oltre all'Ucoii. A rappresentarla oggi a Bruxelles il presidente, l'imam di Trento Aboulkheir Breigheche.
Alla presentazione ha partecipato anche Mario Mauro, vicepresidente del Parlamento europeo, in occasione dell'anno europeo del dialogo interculturale. Per Mauro la Carta rappresenta "un gesto di buona volontà". "Si tratta ora di vedere concretamente come si costruirà in termini di progetti e di interventi quotidiani", ha osservato l'europarlamentare. Parole di sostegno all'iniziativa sono venute da Luisa Morgantini, europarlamentare del Prc, secondo la quale il codice di buona condotta è "un chiaro e prezioso impegno per la costruzione di un'Ue del dialogo e del rispetto delle differenze". Bocciato, invece, dal leghista Mario Borghezio che ne denuncia "il falso, ipocrita e ingannevole 'moderatismo'".
La carta si concentra, in particolare, sul ruolo dei musulmani nella società, puntando sul concetto di cittadinanza. "I musulmani d'Europa rispettano le leggi del paese e le sue autorità", vi si legge. "Questo non deve impedire loro di difendere i propri diritti ed esprimere le proprie opinioni sulle questioni specifiche che li riguardino come comunità o in generale come cittadini", afferma la Carta, che sollecita i musulmani ad integrarsi positivamente nelle società europee "sulla base di un equilibrio armonioso fra il mantenimento dell'identità islamica e i doveri di cittadinanza".
"E' venuto il momento per i musulmani d'Europa di dire chi sono e che cosa vogliono", ha spiegato Breigheche, secondo il quale la carta, rappresenta "un punto di partenza". A proposito degli imam più estremisti, il presidente dell'Alleanza islamica italiana ha sottolineato che "la diversità è naturale". "Quello che è inaccettabile è importare idee di estremismo, di intolleranza di chi non si vuole integrare", ha spiegato.
Per discuterne, il Foie organizzerà un incontro con gli imam, probabilmente qui a Bruxelles a febbraio, ha annunciato il presidente della federazione Chakib Benmaklouf, secondo il quale alcuni imam "non capiscono che sono in Europa" [ANSA]
Notizia n. 44209 del 24.01.2008
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