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Allo studio interventi e iniziative per sostenere gli esercizi commerciali milanesi. Un contributo di 5mila euro a fondo perduto e altre iniziative anche per le librerie. Convolti gli assessorati guidati da Terzi, Masseroli e Finazzer Flory
Milan, 28 agosto 2009 - Salvaguardare il patrimonio culturale, tradizionale e identitario delle botteghe storiche di Milano: è questo l'obiettivo dichiarato dello schema di bando che l'Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Milano ha predisposto e per il quale sono già stati individuati i fondi necessari. Un milione di euro sarà messo a disposizione di tutti gli esercizi della città che dimostreranno di avere i requisiti richiesti, e cioè di dover sostenere per la propria attività un canone di affitto annuale di almeno euro 10.000, spese accessorie escluse.
L'agevolazione sarà erogata sotto forma di un vaucher del valore di 5.000 euro, che potrà essere utilizzato per dare un po' d'ossigeno alla gestione dell'attività. Responsabilità particolarmente onerosa di questi tempi, non solo per la lievitazione dei costi di locazione degli immobili commerciali, ma anche per la concorrenza dei vari supermercati e mega store, ormai presenti in quasi tutti i settori merceologici, e per la particolare congiuntura economica, che mette a dura prova tutti gli operatori.
Si possono fregiare del titolo di "Bottega Storica", e dunque partecipare legittimamente al bando, solo le attività economiche (negozi di vendita al dettaglio, bar e ristoranti, artigiani e attività di servizio o spettacolo) riconosciute dal Comune di Milano in base ai criteri indicati nella deliberazione 9115/19 del 2004. Per poter ricevere l'attestato del Sindaco e la targa da esporre che ne certifichi il titolo, i titolari dei negozi devono dimostrare che l'attività in questione ha almeno 50 anni di vita e che è stato conservato, almeno parzialmente, l'arredo originale del locale.
Attualmente sono 219 le botteghe storiche iscritte all'albo comunale istituito nel 2006 - di cui 154 in zona 1 e le rimanenti 65 distribuite nelle altre zone - e alcune di esse svolgono la propria attività in locali di proprietà. Per questa ragione la somma stanziata consente l'assegnazione del vaucher solo a 200 esercizi storici. L'Assessore alle Attività Produttive Giovanni Terzi ha comunque assicurato che il bando sarà senz'altro replicato nel 2010, per mantenere alta l'attenzione sulle difficoltà in cui oggi operano i negozi e per sostenere anche quelli che ad oggi non sono ancora iscritti all'albo e che quindi non potranno usufruire dei vantaggi del bando 2009.
"A settembre" - assicura l'Assessore Terzi - la Giunta approverà le linee guida del bando e sarà impegnata la somma già individuata. Tra settembre e ottobre il bando verrà pubblicato e resterà aperto per un paio di mesi".
Oltre a questo intervento di "pronto intervento" per preservare l'attività delle botteghe storiche, si stanno valutando interventi che tutelino alla radice la sopravvivenza delle caratteristiche identitarie di queste attività, evitando che le ristrutturazioni dei successivi affittuari dei locali distruggano il patrimonio architettonico, culturale e storico dell'arredo originale. "A questo scopo - ha dichiarato l'Assessore Terzi -, si studierà in collaborazione con l'Assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli la possibilità di inserire nel Pgt (Piano di Governo del Territorio) appositi vincoli di destinazione d'uso per gli edifici che le ospitano gli esercizi storici".
"L'intervento di sostegno alle attività commerciale della città, tuttavia, non si esaurirà - prosegue l'Assessore Terzi - nell'erogazione di un contributo economico a fondo perduto per le sole botteghe storiche, ma è stato considerato nell'ottica più ampia e complessa della congiuntura economica attuale, che presenta ancora forti elementi di criticità nella capacità di spesa. Per questo, a partire dal prossimo autunno, sosterremo il consumo delle famiglie con l'implementazione di opportuni interventi e strumenti studiati ad hoc - come le carte sconto, i pacchetti convenienza e altri incentivi".
Aiuti alle librerie. Un'attenzione speciale, anche alla luce della recente chiusura di alcune storiche librerie di Milano, sarà dedicata nei prossimi mesi al settore del libro, a vantaggio del quale saranno studiati, in collaborazione tra l'Assessorato alle Attività produttive e l'Assessorato alla Cultura, strumenti di promozione e incentivi per un rilancio del settore. La recente esperienza del Convegno mondiale dei bibliotecari - che è stato ospitato a Milano dal 23 al 27 agosto scorso, creando un indotto circa 7 milioni di euro - ha dimostrato urbi et orbi che la cultura è uno straordinario volano di crescita economica, e che dunque il "vecchio libraio", oltre ad essere uno scrigno di conoscenza ed esperienza a cui attingere per la crescita culturale di ciascuno di noi, è - forse inconsapevolmente - un soggetto economico da tenere in grande considerazione per lo sviluppo della nostra città.
Notizia n. 47102 del 28.01.2010
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