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24 febbraio 2010
(Ln - Milano) "La Lombardia ha bisogno di un sindacato come il vostro, orgoglioso delle proprie tradizioni, capace di innovarsi, di leggere la realtà, di vederne le novità e nello stesso tempo così autorevole da pretendere di sedersi ai Tavoli dove si è chiamati a prendere le decisioni per il futuro della nostra società".
Lo ha affermato il presidente di Regione Lombardia intervenendo oggi, insieme al vicepresidente e assessore al Lavoro, Istruzione e Formazione professionale e alla Famiglia e Solidarietà sociale, all'Assemblea dei 120 segretari delle Cisl della Lombardia sul tema "Lavoro e Welfare".
"Il rapporto ed il dialogo privilegiato che in questi anni abbiamo costruito con la CISL, - ha proseguito il presidente - ha dato risultati assolutamente positivi e giustamente da valorizzare, come i molti Accordi sottoscritti testimoniano. Ricordo il "Pacchetto della fiducia" con interventi che mirano a sostenere chi scommette sul futuro e decide di investire per far crescere l'azienda e migliorarne la competitività e l'Accordo per sostenere le famiglie in difficoltà in questo momento di crisi economica".
"Crisi che forse alla fine - ha precisato - servirà a far piazza pulita di alcuni dogmi che dogmi non sono (la finanza creativa, la ricchezza basata sulle carta e le carte di credito, ecc) e far emergere invece il valore del lavoro, dell'economia reale, dell'impresa. Anche il sistema delle relazioni sociali ne potrà risentire: si pensi alla rivalutazione della famiglia quale colonna della società; senza i suoi risparmi la nostra economia non avrebbe tenuto così bene".
"Ragionare insieme - ha concluso - ci ha permesso di individuare anche i nuovi campi di sviluppo: quello ad esempio della Green economy. Per lo sviluppo di un'economia nuova, di qualità, ambientalmente sostenibile la Lombardia ha messo in campo 900 milioni di euro e ne ha chiesti altrettanti ai partner con l'obiettivo di creare entro il 2015 40/50 mila posti di lavoro di qualità e fare della nostre regione l'avamposto, in Italia e in Europa, sui temi ambientali".
"Il futuro delle nostre comunità - ha poi affermato l'assessore alla Famiglia - deve essere progettato e costruito insieme. Il nuovo welfare, di cui il Paese ha bisogno, necessita del coinvolgimento di tutti i soggetti: privati, pubblici, del Terzo Settore, delle organizzazioni sindacali e delle imprese. Questo perché le tante sfide che dobbiamo e dovremo affrontare in questo settore: invecchiamento della popolazione, non autosufficienza, bassa natalità e immigrazione, possono essere affrontati solamente insieme, con uno sforzo comune".
"Per affrontare la crisi - ha sottolineato il vicepresidente della Regione - la Lombardia ha investito sulla formazione e sul capitale umano, grazie all'Accordo sugli ammortizzatori sociali, alla dote lavoro e alla fattiva collaborazione con gli imprenditori e i sindacati. E' questa la strada su cui proseguire anche per riformare il sistema del welfare. Servono politiche che favoriscano la partecipazione delle persone a percorsi di formazione e riqualificazione per dare più opportunità ai singoli e più competitività a tutta la nostra comunità".
Notizia n. 47203 del 13.03.2010
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