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Temi : Ambiente

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LAMBRO. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE MANDA IN CAMPO LE GUARDIE ECOLOGICHE

25 febbraio 2010
(Ln - Milano) Scenderanno in campo già in questo fine settimana le guardie ecologiche della Regione Lombardia per iniziare da subito la ripulitura delle sponde del Lambro e del Po invase dallo sversamento degli idrocarburi dalla raffineria di Villasanta (MB). Lo ha annunciato il presidente della Lombardia, durante il sorpalluogo effettuato oggi con il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, lungo l'asta dei fiumi.
Il presidente della Regione, dopo aver ribadito che "siamo in presenza di un atto criminale che esige la massima rapidità degli organi inquirenti e la più severa applicazione delle pene, che ci sono", ha confermato l'impegno a "rendere il Lambro perfettamente limpido e trasparente come ai tempi dei nostri avi, perfettamente balneabile e perfettamente adatto alla vita delle varie specie di pesci". Il presidente ha anche indicato il termine ultimo: il 2015, anno di Expo.

Le Guardie ecologiche volontarie sono un corpo di 2650 persone costituito da Regione Lombardia. Prestano servizio in 61 Enti organizzatori, suddivisi in 16 parchi, 29 Comunità montane, 10 Province e 5 Comuni capoluogo di provincia. Non svolgono soltanto una funzione di vigilanza, attraverso azioni di controllo e sanzione, ma anche di protezione civile, collaborando con le autorità competenti in caso di calamità o di disastri ecologici, e di educazione ambientale arrivando a coadiuvare i Servizi di Polizia locale, idraulica e forestale, nonché i servizi di controllo.

Il presidente della Lombardia ha anche informato che il depuratore di Monza, andato in black out per il sovraccarico dovuta all'ondata di inquinamento, è tornato a funzionare al 30% della sua potenzialità, quanto basta per assicurare il corretto ciclo del sistema fognario del capoluogo brianteo.

Intanto tecnici e dirigenti di Regione Lombardia sono riuniti a Piacenza nel summit in prefettura.

Le Guardie Ecologiche Volontarie e un primo nucleo di volontari ambientali inizieranno un primo intervento sulle sponde del Lambro già nella giornata di domenica. Saranno 150, tutti dotati di adeguata competenza, con tre compiti prioritari: ripulire le sponde dai rifiuti nel tratto più direttamente interessato dallo sversamento; predisporre gli accessi dalle strade alle rive del fiume per consentire l'intervento dei mezzi di bonifica; creare le condizioni per cui le sponde siano percorribili dagli stessi mezzi rimuovendo vegetazione e ostacoli che al momento impediscono questi movimenti. Questa azione verrà svolta nella zona di competenza del parco regionale della Valle del Lambro.
Nel contempo si procederà alla salvaguardia della fauna ittica: verranno prelevati i pesci presenti nell'area inquinata per reimmetterli in stazioni poste più a monte (a nord di Monza) in habitat adatto. Verranno posizionate anche reti di sbarramento per impedire la discesa dei pesci stessi verso il tratto contaminato.

A partire da domani, Arpa Lombardia, in collaborazione con le Province di Milano e Monza Brianza, coordinerà un intervento sperimentale di trattamento enzimatico per "aggredire" gli idrocarburi sversati nel Lambro e ridurli a materiale biodegradabile. L'operazione sarà compiuta nella zona del depuratore di Monza (dove sono intrappolate alcune centinaia di tonnellate di idrocarburi) e in altre zone di ristagno lungo l'asta del fiume.
Ne dà notizia il presidente della Regione Lombardia, che nel pomeriggio è stato in contatto continuo con i dirigenti regionali impegnati nel vertice di Piacenza con il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso.
Se la sperimentazione darà risultati positivi, questo tipo di intervento potrà essere attuato anche lungo il Po.
La riunione di Piacenza si è svolta in un clima di grande collaborazione tra tutte le istituzioni e anche con espliciti riconoscimenti e apprezzamenti per il lavoro sin qui svolto da Regione Lombardia, da parte dello stesso Bertolaso come del ministro Prestigiacomo.
Secondo le stime più aggiornate la quantità di idrocarburi sversata nel fiume è di circa 3.000 tonnellate (la maggior parte gasolio e una quota minore di olio combustibile). Circa 1.000 tonnellate di questo materiale sono già state recuperate attraverso il pompaggio e avviate al trattamento negli impianti.

Notizia n. 47204 del 13.03.2010

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