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PRE-SCUOLA E GIOCHI SERALI, PRONTI 4,4 MILIONI PER DUE ANNI

Il servizio in funzione dalle ore 7.30 alle ore 8.30 e dalle ore 16.30 alle ore 18.00, è dedicato agli alunni delle scuole elementari statali. Moioli: "Un luogo sicuro per i bambini quando gli impegni lavorativi dei genitori non coincidono con i normali orari di ingresso e di uscita da scuola"
Milano, 25 giugno 2010 - È stato approvato questa mattina in Giunta un provvedimento che finanzia per i prossimi due anni il servizio di pre-scuola e giochi serali nelle primarie milanesi, grazie ad un investimento di 4.400.000 euro. Il servizio di pre-scuola, in funzione dalle ore 7.30 alle ore 8.30, e di giochi serali, che va dalle ore 16.30 alle ore 18.00, è riservato agli alunni delle scuole elementari statali che per motivi familiari (ad esempio il lavoro dei genitori) devono essere a scuola prima o uscire dopo l'orario normale.
Il servizio si svolge presso i 135 plessi delle scuole primarie statali presenti sul territorio cittadino. Durante l'ora mattutina (7.30/8.30), dopo l'accoglienza dei bambini, si svolgono attività di intrattenimento ludico/ricreative. Nella fascia pomeridiana (16.30/18.00), dopo la merenda, sono invece previste attività di tipo sportivo/motorio, linguistico/didattico e ludico/artistico.

Durante l'anno scolastico, inoltre, vengono prodotti dai bambini manufatti e biglietti augurali per le più significative ricorrenze del calendario. Il servizio di pre-scuola verrà offerto a circa 5900 alunni, quello pomeridiano a 5150. A questi si aggiungono circa 40 bambini disabili.

"Si tratta di un servizio molto apprezzato - ha commentato l'assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli - che abbiamo voluto rinnovare per i prossimi due anni scolastici perché vogliamo andare incontro alle esigenze e alle richieste delle famiglie milanesi, e soddisfarne il maggior numero possibile".

"Tra gli alunni che ne usufruiranno - ha aggiunto l'assessore - circa 150 sono minori che seguiamo con interventi personalizzati, anche attraverso la collaborazione dei servizi per la famiglia. Siamo infatti convinti che il valore aggiunto per i nostri ragazzi, soprattutto per quelli più fragili, sia quello di incanalare in un unico processo l'intervento educativo con quello sociale".

"Sappiamo quanto sia difficile, in una metropoli come Milano, conciliare i tempi delle famiglie con quelli della città e del lavoro - ha concluso Moioli -. In questo modo garantiamo ai genitori un luogo sicuro e stimolante cui poter affidare i propri bambini quando gli impegni lavorativi non coincidono con i normali orari di ingresso e di uscita da scuola".

Ai genitori viene chiesto un contributo annuo di 26 euro per l'iscrizione; per due o più fratelli si paga una sola quota. Vi è poi un contributo mensile, che varia dalla gratuità a 26 euro, determinato in base al reddito del nucleo familiare. La frequenza per l'alunno diversamente abile è gratuita.

Notizia n. 47495 del 27.06.2010

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