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Presentata una guida per aiutare studenti e lavoratori a far riconoscere il proprio percorso accademico nei Paesi dell'Unione
Milano, 25 maggio 2010 - Uno strumento per aiutare studenti e lavoratori italiani a iniziare un percorso universitario, proseguire gli studi o svolgere la propria attività lavorativa all'estero. È l'ambizioso obiettivo della guida Studiare e lavorare all'estero presentata dall'Assessore alle Aree Cittadine e Consigli di Zona Andrea Mascaretti a Palazzo Marino e realizzata dal Comune in collaborazione con il Cimea della Fondazione Rui - Centro d'Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche.
La guida è un vero e proprio vademecum al riconoscimento del titolo di studio acquisito per la prosecuzione degli studi, per la partecipazione a concorsi pubblici, per l'accesso a una professione ed è destinata a tutti coloro che vogliono intraprendere un percorso formativo nell'Unione europea. Offre informazioni sulla riforma in materia di istruzione superiore, sulla comparazione dei titoli di studio di venti Paesi. È presente anche l'elenco dei centri nazionali di informazione sul riconoscimento dei titoli, collegati fra loro in quanto appartenenti alle reti europee Enic e Naric.
La Guida è disponibile online sul sito del Cimea e su quello del Comune di Milano, nella sezione dedicata al progetto One Dream One City, sotto l'etichetta "Per saperne di più".
"Il riconoscimento - spiega Mascaretti - del proprio percorso formativo e lavorativo è di fondamentale importanza per un giovane, rappresenta infatti uno stimolo ad ampliare i propri orizzonti geografici e sociali, nella consapevolezza di poter far valere le proprie competenze e professionalità acquisite nel corso degli anni. La possibilità del riconoscimento e della spendibilità transnazionale del titolo di studio posseduto permette inoltre maggiori opportunità di impiego e di qualificazione all'estero".
"Da una ricerca realizzata dalla Fondazione Rui - spiega l'assessore - emerge che sono circa 165mila gli studenti universitari che studiano a Milano, di cui circa 12mila stranieri. Di questi la maggior parte è di provenienza europea con una percentuale del 53,7 per cento, anche se negli ultimi anni si registra una crescita di studenti provenienti da altri continenti, in particolare dall'Asia e dall'America Latina".
Il Comune di Milano ha istituito nel 2009 uno sportello di riconoscimento di titoli di studio nell'ambito del progetto One Dream One City. Un servizio per dare consulenza a istituzioni, università, imprese del territorio, singoli cittadini e promuovere la libera circolazione e la mobilità internazionale degli studenti e dei lavoratori. È accessibile on-line e le informazioni sono fornite tramite e-mail.
"Complessivamente - continua Mascaretti - sono stati affrontati 503 quesiti, fornendo a ogni utente informazioni sulle possibilità di riconoscimento dei titoli di studio esteri in Italia e italiani all'estero e individuando allo stesso tempo soluzioni specifiche aderenti ad ogni situazione particolare".
Lo sportello fornisce informazioni su tutte le possibilità di riconoscimento dei titoli esteri vigenti in Italia e sulle possibilità di riconoscimento di titoli italiani all'estero. Dei 503 quesiti complessivi, 214 si riferivano al riconoscimento professionale, 93 a quello accademico e 85 erano richieste generiche di riconoscimento accademico e professionale.
Per quanto riguarda le richieste di riconoscimento professionale, la maggior parte riguardano la professione di infermiere (41) seguita da quelle di ingegnere (33), insegnate (27), architetto (18) e odontoiatra (14).
"Le richieste pervenute - spiega Mascaretti - vengono da 66 differenti Paesi; la maggior parte di questi hanno riguardato i titoli acquisiti nel Regno Unito (51), al secondo posto quelli della Romania e del Perù (40), conclude l'Ucraina (36)".
"Siamo soddisfatti - ha dichiarato Fabio Monti, direttore della Fondazione Rui - di questi primi risultati sull'andamento dello sportello e della nostra collaborazione ai progetti di internazionalizzazione del Comune di Milano. Da 50 anni la Fondazione Rui promuove la mobilità internazionale degli studenti sia attraverso i Collegi che ospitano numerosi residenti da ogni parte del mondo sia attraverso servizi come il Cimea, Centro Italiano delle reti europee Enic-Naric che opera in convenzione con Ministero dell'Università".
Notizia n. 47505 del 27.06.2010
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