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| Ecco le nuove regole per il controllo delle caldaie. Consigliati i 20° in casa per ridurre lo smog in città Sono state presentate a Palazzo Marino dall'assessore all'Ambiente Domenico Zampaglione le nuove regole per i controlli della temperatura del riscaldamento nelle abitazioni e la campagna di comunicazione di sensibilizzazione al rispetto dei 20° C indicati dalla legge nonché l'aggiornamento sugli impianti di riscaldamento alimentati a carbone o olio combustibile ancora presenti sul territorio cittadino. A Milano su un totale di 180mila impianti termici ben 150mila sono autonomi. "In inverno - ha detto Zampaglione - oltre all'inquinamento da traffico, per il quale continuiamo a indicare la scelta del trasporto pubblico rispetto a quello privato, chiediamo ai cittadini di rispettare la norma dei 20 gradi nelle abitazioni per ridurre i consumi energetici e le emissioni di sostanze inquinanti nell'aria. Oltre alla campagna informativa sui vantaggi del rispetto dei 20° C il Comune di Milano mette a disposizione tecnici qualificati per i controlli degli ambienti anche su richiesta dei cittadini". Per quanto riguarda il controllo degli impianti di riscaldamento, il decreto legislativo n. 192 del 19 agosto 2005 ha modificato la disciplina precedente rendendo obbligatoria l'autodichiarazione prima facoltativa e la gratuità dell'intervento del tecnico (prima effettuata al costo di € 45,00. resta a pagamento il rilascio del "bollino verde" (€ 7,00), attestante la conformità dell'impianto alla normativa, la cui validità è di due o quattro anni a seconda del tipo di impianto posseduto. Grazie poi alla campagna di sostituzione delle caldaie non conformi, sono in corso 15mila controlli sugli impianti con la sostituzione ordinata di circa 400 caldaie ancora alimentate a carbone e olio combustibile."Ma questo ancora non basta. - ha detto l'assessore Zampagliene - La qualità dell'aria di Milano, pur migliorata negli ultimi anni, non rispetta ancora le direttive europee e le aspettative dei cittadini. Per diminuire le emissioni inquinanti dobbiamo continuare sulla strada dei controlli degli impianti di riscaldamento e chiamare anche i cittadini a comportamenti più virtuosi".Del resto il D.P.R. 412/93 modificato dal D.P.R. 551/99 all'art. 4 com. 1 prescrive che durante il periodo in cui l'impianto di riscaldamento è in funzione, la media della temperatura nei locali dell'unità immobiliare non deve superare i 18°/20° C + 2 ° C di tolleranza. Il rispetto di tale soglia si traduce in una minor spesa per il riscaldamento, nel rispetto della propria salute e nella riduzione di emissione di sostanze inquinanti. Per informazioni: Settore Ambiente ed Energia [Leggi su www.comune.milano.it] - ufficio impianti termici piazza Duomo 21 Tel 02 88454346/7 [Leggi su www.comune.milano.it] [Leggi su 81.208.25.93] |
Notizia n. 33777 del 22.01.2006
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