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Dichiarazione del Sindaco
Vorrei fare con voi il punto su un tema che mi sta a cuore perché in relazione con lo sviluppo della città: la cessione del 33% delle azioni di Sea. Nella nebbia delle polemiche, comprese quelle del Consiglio comunale dove è approdata la delibera, nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha fatto chiarezza, dando ragione al Comune. Il più alto organo di giustizia amministrativa ha infatti confermato la correttezza con cui abbiamo operato, sentenziando che "la decisione di procedere alla vendita in blocco della partecipazione societaria non si pone in contrasto con alcuna disposizione di legge".
Le province di Varese (Lega) e quella di Milano (centrosinistra) avevano fatto ricorso al Tar contro la vendita all'asta di un terzo di Sea. Non paghe della bocciatura del Tar, avevano tentato la strada dell'appello al Consiglio di Stato, ricavandone una seconda bocciatura.
Ne sono molto confortato, perché non è per cieca ostinazione che l'Amministrazione Comunale ha scelto di cedere il 33% di azioni Sea, bensì per poter efficacemente potenziare l'offerta di trasporto pubblico veloce, obiettivo irrinunciabile se si ha a cuore l'evoluzione di questa nostra città.
Continueremo dunque con l'asta per cedere in blocco il 33% della società, partendo da un prezzo base di 600 milioni: il termine per la presentazione delle offerte è stato portato al 31 gennaio, naturalmente solo per quei quattro gruppi internazionali interessati all'operazione. Ci tengo a sottolineare che il padrone di Sea resta, di fatto e di diritto, il Comune di Milano, con più del 51% delle azioni.
Con il ricavato costruiremo il primo tratto della linea 4, che collegherà il Lorenteggio all'aeroporto di Linate. Il lotto Lorenteggio-Policlinico costerà circa 790 milioni: se il Comune potrà disporre dei primi 350, ne arriveranno automaticamente altri 240 dallo Stato, già inseriti nella Legge Obiettivo, e 199 dai privati.
I fondi rimanenti consentiranno la realizzazione di grandi opere di carattere culturale: la Beic, la grande Biblioteca europea di informazione e cultura che sorgerà a Porta Vittoria; la Città delle Culture all'Ansaldo, il Museo del 900.
E' stata oggetto di polemiche anche la scelta di distribuire un dividendo straordinario. Sulla sua entità, valutate le relazioni degli advisor del Comune di Milano e quella di Sea, realizzata in collaborazione con Mediobanca, adotteremo le decisioni più opportune entro il 30 gennaio, quando si riunirà l'assemblea dei soci.
Al momento mi sta a cuore sottolineare che l'operazione è stata proposta da importanti istituti di credito: si tratta di un'azione di valorizzazione del titolo Sea che consentirà al Comune di recuperare risorse finanziarie. E' stata decisa indipendentemente dalla vendita di una quota della società: tanto di guadagnato se sortirà l'effetto di attrarre offerte ancora più accattivanti dai gruppi che hanno palesato interesse. Le due operazioni, tuttavia, sono distinte.
Infine una precisazione: l'arrivo di un partner privato motivato e competente è positivo per Sea stessa, cui può portare in dote un sapere imprenditoriale e manageriale, con conseguenti benefici.
Perché rinunciare a tutto questo?
Gabriele Albertini
Notizia n. 33785 del 28.01.2006
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