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Temi : Aborto

IL NUOVO PREZZEMOLO CHIMICO

Editoriale, Il Foglio 8/7
In nome dell'aborto fai da te si usa una pillola ancora più pericolosa della RU486
Sempre peggio. Pur di introdurre l'aborto chimico in Italia sembra che alcuni medici siano disposti a tutto. Perché intestardirsi con la Ru486, complicata da procurarsi, visto che l'azienda farmaceutica che la distribuisce non l'ha ancora registrata nel nostro paese? All'ospedale Buzzi di Milano hanno avuto un colpo di genio: usare il metotrexato, un farmaco antitumorale assai più semplice da reperire.
Certo, con il metotrexato la percentuale di fallimento dell'aborto sale al venti per cento, i tempi si allungano ulteriormente (circa sei giorni di attesa tra la prima e la seconda pillola), gli effetti collaterali aumentano, quelli teratogeni sono allarmanti, ma che importa? La sostanza è così pesante e pericolosa che il suo uso abortivo è stato abbandonato ovunque, e - nonostante il dottor Silvio Viale dica ambiguamente che l'Organizzazione mondiale della sanità lo considera "un metodo efficace" - è proprio la citata Organizzazione mondiale della sanità, in genere assai indulgente nei confronti dei protocolli per l'interruzione della gravidanza, a sconsigliarla caldamente…  [Leggi su www.mascellaro.it]

Notizia n. 34006 del 15.07.2006

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