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Un quadro che amo, una poesia della notte, una luce che viene e che rischiara la vita, la mia vita, la quotidiana vita Factum
… in segreto, e nessuno mi scorgeva,
né io vedevo cosa, senz'altra luminosa guida
che il raggio che nel cuore ardeva.
Questo mi conduceva
più certo della luce in pieno giorno
à dove mi attendeva
chi bene io conoscevo
e dove nessun altro si vedeva.
Notte che mi hai guidato,
notte più compiacente dell'aurora,
o notte che hai legato
all'Amato l'amata,
l'amata nell'Amato trasformata!
(san Giovanni della Croce)
Salvador Dalì, Cristo di San Giovanni della Croce
La spiegazione del quadro, tratto da Una suora per Amico di A. Pamparana e M. Gloria Riva
Tutta la scena è vista non già dal punto di vista di Cristo, del quale ci è dato di vedere solo il capo, ma dal punto di vista del Padre.
La luce infatti viene da destra. Non siede infatti il Figlio alla destra del Padre? … lo hai notato anche tu che Cristo non ha ferite, ne chiodi.
A tenerlo sospeso in quel cielo scuro è la forza attrattiva dell'Amore, non una qualunque perversa volontà.
"E dove la vedi la Trinità?" mi chiederai di certo. Lo sguardo del Padre, il corpo del Figlio (l'unico a essersi fatto carne) e il vibrante battito d'ali dello Spirito Santo che, come alle origini, aleggia sulla creazione per darle calore e vita.
Non vedi anche tu, quelle grandi braccia di Gesù come il segno protettivo e certo di due grandi ali che ridanno al mondo la speranza?
Notizia n. 45819 del 14.12.2008
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