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7 marzo 2010
(Ln - Milano) Oltre 2.500 farmacie, con circa 12.500 addetti e un totale di 15.000 famiglie che vivono direttamente o indirettamente nel "sistema farmacia".
Sono i numeri di una realtà in continua espansione e specializzazione, prezioso terminale territoriale - con la sua presenza capillare - della sanità lombarda.
E' l'istantanea scattata oggi a Milano in occasione dell'assemblea di Federfarma, cui è intervenuto anche il presidente della Regione Lombardia insieme all'assessore regionale alla Sanità.
Hanno partecipato ai lavori anche l'On. Massimo Corsaro, il Sen. Antonio Tomassini presidente della Commissione Igiene e Sanità, e alcuni consiglieri regionali oltre alla presidente di Federmarma, Annarosa Racca, il presidente F.O.F.I. (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), Andrea Mandelli e il vice presidente di Farmindustria, Daniel Lapeyre.
"Tra Regione Lombardia e il sistema delle farmacie - ha sottolineato il presidente della Regione - esiste una collaborazione molto consolidata, una vera e propria alleanza, che negli anni si è sviluppata attraverso una lunga serie di azioni comuni e condivise in termini di incremento di qualità e servizi offerti". "Una collaborazione - ha precisato il presidente - che risulta evidente grazie ai risultati molto significativi ottenuti in termini di contenimento della spesa farmaceutica, che hanno permesso alla nostra regione di rispettare per il quinto anno consecutivo il tetto di spesa farmaceutica territoriale. Nel 2008 la spesa farmaceutica territoriale a carico del nostro Servizio Sanitario Regionale è stata pari a 1,6 miliardi di Euro, facendo registrare una diminuzione pari a circa il 2% rispetto al 2007. Per il 2009 si conferma inoltre lo stesso valore del 2008".
Il presidente lombardo ha ricordato come l'"alleanza" Regione Lombardia - sistema delle farmacie abbia portato al raggiungimento di importanti obiettivi: tra questi, l'accordo per la partecipazione ai servizi SISS, che ha visto l'impegno delle farmacie nella raccolta del consenso informato e per il servizio di prenotazione in farmacia di esami specialistici, i servizi in collaborazione con le ASL per la campagna di screening tumore colon retto, la legge regionale del 2008 sugli orari di apertura e sui turni di servizio, che ha innovato il servizio offerto dalle 2.500 farmacie lombarde e dei 200 dispensari farmaceutici, ponendo come obiettivi fondamentali una maggiore flessibilità e soprattutto una maggiore capacità di risposta alle esigenze della comunità.
Da ultimo anche l'accordo siglato per il biennio 2009-2011 sulla distribuzione "per conto": le farmacie (Federfarma e Confservizi) stanno continuando a contribuire, oltre alla distribuzione capillare e tempestiva di farmaci ad alto costo a pazienti cronici, alla realizzazione su tutto il territorio lombardo di un sistema efficiente di gestione, controllo e monitoraggio in tempo reale dei consumi e della spesa per i farmaci distribuiti per conto delle ASL.
La massima collaborazione tra Regione Lombardia e farmacie è stata riconosciuta anche dalla presidente di Federfarma, che ha ottenuto l'impegno del presidente della Regione a portare ai tavoli di concertazione del "Patto per la Salute per gli anni 2010 - 2012" il coordinamento delle azioni finalizzate al sostegno di strategie che pongono al centro la qualità dell'assistenza e la sensibilità verso le esigenze dei cittadini. "E non - ha detto la Presidente Racca - come è stato fatto finora assecondando obiettivi di carattere esclusivamente economico".
L'assessore regionale alla Sanità si è soffermato sulle due direttrici del Piano Socio Sanitario: il miglioramento continuo della qualità e lo sviluppo del sistema.
Pur riconoscendo vi siano spazi di ulteriore miglioramento, l'assessore ha delineato gli obiettivi in prospettiva: "Si è sviluppata una sanità orientata all'ospedale dove esistono sistemi di diagnostica che l'industria ha prodotto con significativi risultati sia nel campo delle immagini che in quello di laboratorio. Ora è il momento di lasciare agli ospedali i livelli di complessità più elevata, favorendo un maggior ricorso alle strutture presenti sul territorio per affrontare gradi di complessità inferiori".
"Nella rete delle reti che abbiamo in mente - ha concluso l'assessore - il ruolo delle farmacie è fondamentale, in quanto sono e restano il primo presidio sanitario territoriale".
Notizia n. 47212 del 14.03.2010
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