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18 marzo 2010
(Ln - Milano) La Commissione Europea ha deciso oggi di dare corso alla procedura di infrazione nei confronti di cinque Stati membri per mancato rispetto delle norme dell'UE in materia di qualità dell'aria e polveri sottili. Per il PM10 la Slovenia e la Svezia sono state deferite alla Corte di Giustizia della UE; Cipro, Portogallo e Spagna hanno ricevuto ammonimenti scritti, sempre a riguardo delle polveri sottili; la Bulgaria invece è destinataria di un ultimo avvertimento scritto per mancato rispetto degli obblighi riguardanti l'anidride solforosa. E' quanto si legge in una nota diffusa oggi da Bruxelles.
"Come si vede con tutta evidenza - sottolinea il presidente di Regione Lombardia - tra i destinatari delle sanzioni europee non vi è l'Italia né, men che meno, la Lombardia. Basta questo inequivocabile dato di fatto a smentire quanti avevano preannunciato sanzioni gravi e, anzi, lavorato perché fossero comminate, senza peraltro esserci riusciti".
"Del resto più volte - prosegue il presidente - la Commissione Europea aveva apprezzato l'impegno di Regione Lombardia nel contrasto all'inquinamento atmosferico attraverso una legge organica sull'aria e un'articolata politica di limitazioni del traffico, promozione di combustibili meno inquinanti e incentivi alla diffusione di veicoli e caldaie a bassa emissione. E' la strada giusta, che ha dato già significativi risultati nonostante le caratteristiche morfologiche sfavorevoli della Pianura Padana, e che continueremo a percorrere con decisione".
Notizia n. 47247 del 1.04.2010
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