![]() | ![]() | ![]() |
| torna indietro | Vai a 'Cultura : Mostre' | Scarica in formato Adobe® Pdf |
L'opera dietro ai fornelli del grande cuoco si trasforma in una mostra multisensoriali alla scoperta della cucina italiana, del gusto e della forma del cibo. Aperta al pubblico sino al prossimo 20 giugno al Castello Sforzesco
Milano, 16 aprile 2010 - Il Castello Sforzesco ospita per nove settimane - da domani, 17 aprile, al 20 giugno - la mostra Storiae d'Italia. Gualtiero Marchesi e la grande cucina italiana, promossa dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Fondazione Gualtiero Marchesi. Non si tratta di una semplice "mostra" celebrativa, ma di un viaggio che ha per tema la ricerca del gusto e la forma del cibo.
"A Gualtiero Marchesi - ha detto l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory - il grande maestro della cucina italiana, che quest'anno festeggia i suoi ottant'anni, è dedicata una mostra che è un viaggio fra la sue vicende biografiche e la storia del gusto. In prospettiva di Expo 2015, l'esposizione assume maggiore rilevanza, perché l'alimentazione, con tutte le problematiche connesse e le implicazioni etiche, sarà uno dei principali argomenti di discussione di questo importante appuntamento".
La mostra Storiae d'Italia. Gualtiero Marchesi e la Grande Cucina Italiana si sviluppa su più piani: l'esposizione vera e propria, che occuperà due sale per un totale di circa settecento metri quadrati; le dimostrazioni pratiche sulle tecniche del cuoco e una serie di incontri per professionisti, appassionati e curiosi di prodotti e preparazioni, cibo e cucina.
"L'intero programma - ha spiegato Giovanni Leone, curatore della mostra - avrà per leit motiv il numero sette, come le note musicali della scala diatonica, come i giorni della settimana o le pennellate dell'opera dell'artista Hsiao Chin che diventa la copertina del menu del ristorante Gualtiero Marchesi in Bonvesin de la Riva e manifesto di un nuovo modo di pensare il pasto come successione di contrasti e composizione di emozioni. L'obiettivo che ci poniamo è sì quello di mostrare, ma anche e soprattutto di emozionare, stimolando nuove curiosità. In fondo la meraviglia che provoca un piatto riuscito, in cui materia e mano trovano l'accordo giusto, completandosi, dipende da nostalgia e immaginazione di cose viste e sentite, dentro o fuori".
Percorso multidisciplinare. La mostra offre ai visitatori un percorso espositivo che riflette negli allestimenti i principi del fare cucina di Gualtiero Marchesi: semplicità, essenzialità, verità, materia, eleganza.
La mostra sarà articolata in 7 sezioni tematiche:
Terra d'acqua Radici: Corte Olona e San Zenone Po.
La strada e il mercato L'universo agroalimentare, la materia.
Strumenti e Tecnica Pentole, cottura e preparazione
Occhio e Mano Tavola, piatti, posate, bicchieri, …
Insegnare Bottega-laboratorio: la brigata e i solisti. La scuola: Alma
Il gusto dei luoghi Esperienze e interazioni. Rimandi alla cucina regionale italiana e ai ristoranti di Marchesi in luoghi diversi, Milano e Roma, Parigi e Franciacorta.
La cucina italiana La filosofia di Marchesi dalla nouvelle cuisine alla cucina totale, con l'esordio della nuova cucina italiana ormai famosa in tutto il mondo.
L'arte sarà presente nella mostra con opere di autori che hanno avuto relazione diretta con Gualtiero Marchesi o a cui il maestro si è ispirato per alcuni piatti loro dedicati: Lucio Fontana, Piero Manzoni, Giancarlo Vitali, Velasco, Enrico Baj, Hsiao Chin, Salvatore Sava, Aldo Calvi, Paola Marchesi, Emilio Tadini.
Tra le 7 sezioni (paragonabili ai tasti bianchi del pianoforte) sono inseriti 5 'accidenti' (così si chiamano nella scrittura musicale i tasti neri - bemolle e diesis) che costituiscono rimandi a persone e discipline che occupano un posto di primo piano per Marchesi e la cultura enogastronomica: Chimica e Fisica - Eugenio Medagliani; Parola - Luigi Veronelli; Architettura - Carlo Cagnoni; Musica - Cassisa/Marchesi; Arte - Aldo Calvi (amico fraterno di Marchesi mancato prematuramente; a differenza degli altri gli è stato dedicato uno spazio particolare, una piccola mostra nella mostra).
Una serie d'iniziative di approfondimento e interazione con altre arti (musica, arti visive, ecc.) arricchiranno l'esposizione, offrendo al pubblico un ricco calendario di appuntamenti, tra cui laboratori di studio della materia con dimostrazioni di taglio e di trancio, dibattiti e incontri.
Comune di Milano
Notizia n. 47295 del 17.04.2010
| torna indietro | Vai a 'Cultura : Mostre' | Scarica in formato Adobe® Pdf |
Clicca sul feed che preferisci o copia il link col tasto destro e incollalo nel tuo aggregatore RSS.