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25 maggio 2010
(Ln - Milano) "La Regione Lombardia, che ha un bilancio (esclusa la sanità) di circa 5 miliardi di euro, sarebbe chiamata a contribuire al risanamento della finanza pubblica, nel biennio, per circa 1,8 miliardi con effetti dirompenti a livello di servizi. Basti pensare che le risorse a rischio taglio dalla manovra finanziaria sono legate ai servizi sociali, alla scuola e alle politiche ambientali".
Lo ha dichiarato l'assessore alle Risorse e Finanze della Lombardia, Romano Colozzi, coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, al termine di un incontro a Palazzo Chigi, dove, su delega del presidente Roberto Formigoni, ha partecipato all'illustrazione delle linee guida della Finanziaria nazionale da parte del Governo.
"Ci dà fiducia - aggiunge Romano Colozzi - il fatto che di fronte ad una mia domanda esplicita sulla necessità che la manovra, pur necessaria nelle sue dimensioni per corrispondere alle indicazioni europee, sia distribuita in modo proporzionale su tutti i livelli istituzionali, il Governo ha dato ampie rassicurazioni. "Quello che invece ci preoccupa maggiormente - prosegue l'assessore Colozzi - è l'impatto che potrebbe avere la Finanziaria sul federalismo fiscale: proprio ora che siamo alle soglie dell'attuazione della legge delega, le risorse che servono a finanziare competenze regionali, e sulle su quali si applica la perequazione ovvero il riequilibrio finanziario per le Regioni con il maggior prelievo fiscale a fronte di minori trasferimenti dallo Stato, risulterebbero azzerate, vanificando il lavoro che ha visto Regione Lombardia nell'ultimo decennio come capofila di questa grande riforma fiscale del Paese".
Notizia n. 47437 del 25.05.2010
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