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MANOVRA ECONOMICA

FORMIGONI : "CI TAGLIA 3 MILIARDI DI EURO, è ABNORME"
26 maggio 2010
(Ln - Milano)  La manovra economica presentata dal Governo "non è sostenibile per le Regioni" e "non è equilibrata" perché al comparto delle Regioni è chiesto "uno sforzo abnorme"
E' quanto ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, commentando i contenuti del provvedimento economico del Governo. "Noi siamo consapevoli - ha aggiunto Formigoni - della difficoltà del momento, che è di carattere internazionale, e siamo convinti che occorrano provvedimenti forti e che ognuno debba fare la propria parte per permettere all'Italia di uscire dalla situazione critica che si è creata negli ultimi due anni".

"Per questo siamo disponibili - ha proseguito il presidente - a farci carico di una parte della manovra, ma quanto finora prospettato non è sostenibile per le Regioni e tra l'altro metterebbe a repentaglio e a forte rischio anche il federalismo fiscale". Formigoni ha ricordato che si prevede un taglio di 11,8 miliardi di euro per le Regioni nel loro complesso e per la Lombardia di 1,5 miliardi all'anno, per due anni, su un bilancio autonomo di 5 miliardi all'anno: un ridimensionamento di 3 miliardi su 10, pari cioè al 30%, il che "metterebbe a rischio tutte le politiche attive della Regione Lombardia: servizi sociali, politiche per le imprese, politiche ambientali e istruzione".

"Chiediamo al Governo - ha detto ancora il presidente - di rivedere la distribuzione dei pesi della manovra, ad esempio attribuendo alle Regioni gli stessi tagli che sopportano i ministeri e gli altri comparti dello Stato". Formigoni si è anche detto convinto che nelle prossime settimane si potrà trovare una soluzione: "lavoreremo con il Governo e con il ministro Tremonti per stabilire misure che garantiscano la sostenibilità".

RAFFAELE CATTANEO: "NON MINACCIA GRANDI OPERE"
26 maggio 2010
(Ln - Milano)  "Le grandi opere in Lombardia stanno procedendo secondo i programmi e non subiranno conseguenze a causa della manovra finanziaria del Governo". Lo ha dichiarato l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, commentando la nota diffusa dall'Agi (Associazione imprese generali) sugli interventi infrastrutturali prioritari. "Brebemi e TEM sono in totale project financing e fanno completamente ricorso a finanziamenti privati, senza un euro di contributo pubblico e dunque senza possibilità di taglio alcuno. Pedemontana Lombarda fa ricorso ai finanziamenti pubblici per circa un quarto del suo costo e si tratta di finanziamenti previsti con apposita legge. Oggi tutto sta procedendo secondo programma. Continuiamo a lavorare su questa strada".

MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO, I DATI UFFICIALE DEI TAGLI: REGIONI -13%
3 giugno 2010
(Ln - Milano) Regione Lombardia, che è capofila delle Regioni per le materie finanziarie, fa conoscere i dati relativi alla manovra economica del Governo e il peso della manovra sui diversi comparti dello Stato (Comuni, Province, Regioni, Governo nazionale). Tali dati sono ricavati dalla lettura del testo ufficiale del provvedimento, reso noto alcuni giorni fa.

La manovra, nel biennio 2011-2012, prevede tagli di spesa complessivi per 27 miliardi (10,2 + 16,8) su un totale di spese di 1.210 miliardi, pari ad una percentuale media del 2,23%. I tagli sono così ripartiti:
- COMUNI: 4 miliardi (1,5 + 2,5) su una spesa nel biennio di 126 miliardi, pari al 3,17%;
- PROVINCE: 800 milioni (300 + 500) su una spesa nel biennio di 26 miliardi, pari al 3,07%;
- REGIONI A STATUTO ORDINARIO: 8,5 miliardi (4 + 4,5) su una spesa nel biennio di 64 miliardi, pari al 13,28%;
- REGIONI A STATUTO SPECIALE: 1,5 miliardi (0,5 + 1) su una spesa nel biennio di 36 miliardi, pari al 4,16%;
- STATO: 11,7 miliardi (3,4 + 8,3) su una spesa nel biennio di 960 miliardi, pari all'1,22%.

Questi dati ufficiali confermano quanto il presidente Errani e il presidente Formigoni hanno sostenuto nei giorni scorsi e cioè che la manovra pesa in maniera eccessiva sulle Regioni e in misura del tutto sproporzionata rispetto agli altri comparti dello Stato.
E' anche evidente che se la manovra non sarà modificata la realizzazione del federalismo fiscale diverrà molto complicata.
Il presidente Formigoni nei giorni scorsi aveva comunque sottolineato il fatto che la manovra è necessaria e aveva ribadito che il federalismo fiscale è anch'esso assolutamente necessario, urgente e indifferibile perché è responsabilizzante.

Notizia n. 47459 del 3.06.2010

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